Perché ho creato un blog personale

Eccomi! Da oggi, 25 aprile 2020, anche io ho un blog personale, la mia parte nominale all’interno dello sterminato mondo che è il web. Un mondo che già conosciamo tutti: chi è che non ha, infatti, il classico profilo Facebook o Instagram? E allora, perché cercare un altro spazio all’interno del world wide web? Perché il blog, termine che deriva dalla contrazione di weblog, “diario di bordo della rete”, è lo spazio digitale più personale e personalizzabile tra tutti.

Si tratta, quindi, della proiezione del nostro essere nell’etere moderno, dove il nostro pensiero, il nostro punto di vista, non è rappresentato da un semplice post oppure da una foto scontata, ma dal nostro modo di vedere trasformato in parole, frasi e paragrafi. Questo è il mio obiettivo: avere uno spazio più sano rispetto ai social network mainstream, dove le idee e i pensieri, anche contrastanti, potranno fiorire come se fossero nel loro habitat naturale.

Questa è la mia sfida, e spero che voi possiate prenderne parte. Ci riuscirò? Ci riusciremo? Vedremo. L’importante, è provarci. Perché, come scrive il maestro Platone nella celeberrima Apologia di Socrate, «una vita senza ricerca non è degna per l’uomo di essere vissuta».